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Mense aziendali e coronavirus: il food truck è la soluzione ideale per la pausa pranzo

Sicurezza, costo zero, varietà e qualità dell’offerta: ecco come il catering street food supporta le aziende nella Fase 2

L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali (…), è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano”.

Queste le indicazioni del Governo per garantire la sicurezza dei lavoratori durante la Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Disposizioni che si aggiungono alla limitazione il numero di persone in azienda e rendono difficoltosa o poco conveniente la riapertura e delle mense aziendali. Se aggiungiamo che bar e ristoranti possono fare solo asporto (e in molti hanno deciso di non aprire) e che tanti uffici si trovano in luoghi isolati con poche o nessuna attività di ristorazione nelle vicinanze, è facile intuire come la pausa pranzo possa trasformarsi da momento di riposo e relax in una nuova fonte di stress (con buona pace della produttività): mense e punti ristoro chiusi o ingolfati, code infinite o lunghi tragitti sotto il sole alla ricerca di ristorante aperto – sempre con l’occhio all’orologio per non sforare l’ora di pausa – aggiungono tensione e stanchezza, anziché fornire nuove energie per affrontare il resto della giornata.

Cosa fare allora? Una soluzione smart, economica, semplice e, perché no, gustosa e affascinate, arriva dai food truck. Molti manager e imprenditori si sono già attrezzati: hanno contattato un food truck della zona, magari uno di quelli in grado di variare il menu ogni giorno o settimana, e gli hanno offerto uno spazio nel cortile della propria azienda, all’interno di un capannone o negli spazi comuni di un centro direzionale. Lo hanno fatto in maniera autonoma o accordandosi con uffici adiacenti, concordando un menu o affidandosi all’iniziativa dello street chef, scegliendo la modalità catering o la vendita libera, attrezzando un’area con tavoli e sedie o consentendo solamente l’asporto. Lo hanno fatto per fornire un servizio apprezzatissimo dai propri dipendenti, per offrirgli un’alternativa al cibo da casa o dare una valvola di sfogo alle mense aziendali.

Il food truck garantisce, infatti, la massima sicurezza in termini di igiene e distanziamento: il servizio si svolge all’aria aperta e non c’è contatto con camerieri o personale di servizio. Il food truck ha costo zero: è autonomo e non ha le spese di una mensa o un bar aziendale. Il food truck occupa poco spazio e – se scelto con criterio - garantisce, allo stesso tempo, un menu vario e di altissima qualità.

Dove trovarlo? In Italia ce ne sono tantissimi e sono presenti in tutte le provincie, basta cercarli su Eatinero.it o contattarci scrivendo a catering@eatinero.it.  

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