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Torneranno i tempi della tigella

Torneranno le serate in compagnia, torneremo a trovarci intorno a un tavolo e condividere racconti, ricordi e risate. Al resto penserà Mo’ che tigelle

Le chiameremo un po’ tigelle un po’ crescentine, per non scontentare nessuno. Sono uno dei prodotti più richiesti per i catering street food. Permettono formule leggere ed economiche in occasione di open day e inaugurazioni ma sono perfette anche per banchetti più ricchi, in matrimoni country chic o in eventi che vogliono puntare sul cibo tradizionale e i sapori locali. Mettono d’accordo tutti: adulti e bambini, chi ama le cose semplici e gli ospiti più golosi. C’è chi le propone con le farciture più creative, senza porre limite alla fantasia, e chi invece le concepisce solo nella loro veste più tipica, con i salumi e i prodotti del territorio.

Di questa seconda schiera fa parte Mo’ che tigelle, food truck di Eatinero.it con sede a San Prospero, in provincia di Modena. Qui le crescentine sono quelle di una volta e tutto, a bordo di questo food truck, è legato alla tradizione emiliana. Il giallo della carrozzeria è ispirato al giallo del gonfalone modenese. Tutti gli ingredienti utilizzati provengono da agricoltori e produttori locali: dal Parmigiano Reggiano all’Aceto Balsamico, dalle farine ai salumi, dalle verdure ai formaggi. Gli stampini per le tigelle sono stati realizzati da un fabbro della provincia di Modena. A bordo del food truck, davanti alla piastra c’è Simone Ligabue, 44 anni, modenese fino al midollo.

Ho fatto le mie prime crescentine all’età di sette anni – racconta Simone – aiutando mia mamma durante le lunghe estati a Montecreto, un paesino arroccato sull’Appennino dove ci rifugiavamo alla fine dell’anno scolastico”. Un paesino immerso nella natura, circondato dai boschi, dove si abbandona la vita cittadina e si riscoprono i ritmi, le tradizioni e i sapori di una volta. Dove si riscoprono tipicità come le tigelle ma anche i borlenghi, i ciacci, i tortelloni, le crespelle e le rosette. E si ritrova il tempo e il desiderio di farli in casa e consumarli nella modalità più tipica: in serate tra parenti e amici, accompagnate da formaggi e salimi locali e da un buon bicchiere di vino.

Ed è così che Simone le ripropone oggi con il suo food truck, ricreando durante feste private ed eventi aziendali quella stessa atmosfera di convivialità e serenità di cui proprio in questi giorni sentiamo tanto bisogno. Passione, studio e sperimentazione gli hanno permesso di affinare le tecniche di impasto e cottura apprese sin da giovanissimo, ricercare la miscela di farine ideale e individuare i migliori salumifici e i produttori locali. Oggi il menu comprende crescentine con due tipi di impasto - uno tradizionale, con farine di grano tenero poco raffinate, e uno di farina di farro biologica – e farciture come il pesto di lardo condito con rosmarino, aglio e sale, la pancetta arrotolata, abbinata a Parmigiano Reggiano Dop e Aceto Balsamico di Modena Igp o tanti altri sapori dell’Emilia Romagna. Comunque le chiamerete – tigelle o crescentine – Simone le preparerà al momento, con il suo stampino artigianale, per servirle calde e profumate ai vostri ospiti.

 

 

Il food truck: Mò che tigelle

La canzone: Italiana di J-AX & Fedez

Il menu:

Antipasto – Tradizionale (tigella con pesto di lardo condito e Parmigiano Reggiano Dop)

Portate principali – Vecchia Modena (tigella con pancetta arrotolata, Parmigiano Reggiano Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp) ed Emilia (tigella con prosciutto crudo, stracchino e rucola)

Dessert – Tigella dolce (tigella con Nutella)

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