Cinque piatti regionali da provare in versione street food

Lo street food è cibo di tradizione. I food truck e gli apecar che incontriamo nelle piazze delle nostre città o nei festival del cibo di strada propongono spesso ricette tipiche delle zone da cui provengono. Ecco cinque piatti tradizionali della cucina regionale italiana da gustare on the road.

 

Street Food - Eatinero - Cibo di strada

Lo gnocco fritto

È uno dei piatti più conosciuti e apprezzati della gastronomia emiliana. Noto anche come “torta fritta” a Parma, “chisulèn” o “burtlèina” a Piacenza e “pasta fritta” sugli Appennini è un impasto di farina, latte, acqua, sale e (per qualcuno) lievito, cotto mediante immersione in abbondante strutto di maiale, a 180°C.

 

Street Food - Eatinero - Cibo di strada

La panissa

È una ricetta tipica ligure: impasto di farina di ceci, acqua e sale, cucinato a fuoco lento fino a creare una polentina solida, fatta poi raffreddare. Camugin la propone in due versioni: tagliata a strisce o a losanghe e fritta (croccante fuori e morbida dentro), servita con l’aggiunta di un pizzico di sale e, per chi lo desidera, una sgranata di pepe, oppure in insalata, tagliata a cubetti e condita con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e limone o aceto.

 

Street Food - Eatinero - Cibo di strada

Le olive all’ascolana

Piatto tipico di Ascoli Piceno, nelle Marche, le olive all’ascolana sono ormai celebri in tutto il mondo. Secondo la ricetta originaria, sono fatte con olive verdi in salamoia, snocciolate, impanate, farcite con un ripieno a base di carne e poi fritte. Il truck di Le Pallette di Giorgio le propone anche al formaggio, al formaggio e tartufo e con l’anisetta, un distillato di semi di anice e aromi naturali.

 

Street Food - Eatinero - Cibo di strada

L’hamburger di Chianina

È realizzato con il quarto anteriore di bovini di razza Chianina. I Torelli, i food truck del ristorante La Toraia in Val di Chiana, dove la razza Chianina ha origine, li propongono realizzati con le carni dei propri allevamenti alimentati esclusivamente con foraggi certificati Bio. Accompagnati da birre prodotte con orzo coltivato nei campi della propria tenuta.

 

Street Food - Eatinero - Cibo di strada

La polenta

È un classico del Nord Italia che non ha bisogno di presentazioni. Picatabari la serve calda, in versione street food, realizzata con Mais Bianco Perla (Presidio Slow Food), salsiccia e radicchio di Treviso (IGP), formaggi del Grappa, baccalà, soppressa nostrana, funghi o sughi vegetariani. Accompagnata da un buon bicchiere vino o da succo di mela biologico caldo.

 

E voi quale preferite?

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