Arrosticini, street food original 100%

Parli di street food e pensi agli arrosticini. Ti capita sicuramente se hai l’Abruzzo nel sangue ma non puoi farne a meno in ogni caso. Per la tua top ten, se sei un vero eatinerante, devi prenderli in considerazione.

Storia da Cibo di Strada

arrosticiniPiatto regionale, semplice da cucinare, ricco di storia e, naturalmente, strabuono, l’arrosticino è cibo di strada per eccellenza. E ha un vissuto da vero street food.

Nasce tra i pastori abruzzesi, ai piedi del Gran Sasso, in luoghi e tempi in cui si viveva solo di ovini e con la pecora ci facevi tutto (ho detto “tutto”, non “di tutto”). Come tanti altri cibi di strada, nasce come piatto umile, tra gente povera, tra quelli che, per necessità o virtù, si affezionano alle proprie tradizioni ed emigrando le portano con sé. Tanto che ha iniziato a fare il giro del mondo ed è diventato simbolo di una terra e della sua cucina.

Non sappiamo se i primi a portarlo fuori dai confini abruzzesi siano stati chef itineranti su un truck o un’apecar (più probabilmente hanno usato treno e scatola di cartone), ma ciò che è certo è che oggi non c’è Street Food Festival che si rispetti senza il profumo di arrosticini sullo sfondo e che molti di noi, amanti del cibo di strada, l’hanno assaggiato per la prima volta proprio in una piazza o una sagra di paese.

Arrosticino o spiedino? Scopri le differenze

Sì, perché se l’avete preso al supermercato o in un ristorante che di tipico ha solo il bagno in fondo a destra, probabilmente avete mangiato qualcosa di diverso. Gli arrosticini, quelli veri, quelli prodotti in maniera artigianale, sporcandosi le mani, li riconoscete subito: la carne è magra, ha il sapore e il profumo inconfondibile della carne di pecora ed è tagliata al coltello, intervallata da piccoli pezzetti di grasso (sempre di pecora, naturalmente) che servono ad aiutare la carne magra a resistere alla cottura, restando morbida e succulenta come piace a noi. Gli altri, quelli di produzione industriale, prodotti sporcando il nastro trasportatore, magari utilizzando carne di maiale, pollo o tacchino, si chiamano spiedini.

L’articolo è finito, siete liberi di voltare pagina. Ma prima commentate o condividete! Abbiamo bisogno di una ricetta, postatecela voi o condividete il post alla ricerca di un vero abruzzese eatinerante!

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