Antonio Lembo, fantasia e passione nello street food

Durante la settimana artigiano, il sabato e la domenica street chef: Antonio Lembo è l’emblema dello “street fooder” di prima generazione, di quelli che hanno avviato l’attività per passione, quando il cibo di strada delle apette e dei festival stava compiendo i primi passi.

Pugliese, nato 52 anni fa a Torremaggiore, in provincia di Foggia, e trapiantato a Torino appena diciottenne (“era il 1982 – ricorda – l’anno dei Mondiali”), Antonio oggi gestisce tre mezzi e ha progetti da imprenditore dello street food. “Il mezzo principale – racconta Antonio – è la Moto Grill Guzzi Food Truck, con cui propongo Bombette di Cisternino, una ricetta tipica della Puglia, e alette di pollo piccanti; a questo si affiancano la Beer Bike Baladin e la Bat Beer Open Baladin, rispettivamente un risciò da 12 posti e un furgoncino inglese, con cui distribuisco la birra del famoso mastro birraio Teo Musso. Ma non è finita qui: ho in progetto di avviare altri due mezzi tra il prossimo autunno e l’inizio del 2017 ma non posso ancora svelare nulla”.

antonio lembo

Ma come nasce la sua avventura? E perché ha deciso di buttarsi in questa attività? Antonio Lembo è uno spericolato, uno di quelli che non si danno mai per vinti e trovano sempre nuove risorse per affrontare le difficoltà. Così quando, con la crisi economica, la sua attività da artigiano nel settore delle coperture per esterni ha iniziato a rendere meno e la moglie ha perso il lavoro, ha cominciato a pensare a nuovi progetti. “Era l’inizio del 2012 – racconta – e ho visto una bellissima apecar adibita a food truck a Milano e ho subito pensato a quanto sarebbe stato bello avviare un’attività simile”. Così è nato Lembo Bistrot: churros, waffle e originalissimi kebab di cioccolata. “Non avevo molti soldi per allestirlo – continua – quindi mi sono rivolto a una ditta specializzata e ho fatto un accordo di cambio merce: ho pagato l’ape con il mio lavoro, nel vero senso della parola”. È l’inizio di un’avventura che porterà Antonio a diventare uno degli street chef più conosciuti nell’ambiente. “I primi tempi non è stato facile, ho provato a propormi in strada ma ho dovuto rinunciare quasi subito per le mille difficoltà che si incontrano per esercitare un’attività di questo tipo. La svolta è stato il primo festival a Milano, nel settembre del 2013: è stato un tale successo che dopo il primo giorno ho dovuto chiamare rinforzi perché non riuscivo a gestire la fila da solo”.

lembo street food

Lembo Bistrot viene venduto nel 2014 e sostituito da un nuovo mezzo con cui Antonio può proporre ricette più in linea con la tradizione e, dunque, con le esigenze di un settore che richiede sempre più qualità e rispetto per il territorio. “Ho letto l’annuncio di vendita di una vecchia moto Guzzi – ricorda – sono andato a prenderla in Sicilia e ho detto al proprietario: se me la dai te la faccio girare per l’Italia e te la pago nel 2015”. Affare fatto. Nasce Moto Grill Guzzi Food Truck, altra scommessa vinta. Nello stesso anno, Antonio stringe un accordo con il birrificio Baladin per distribuire le sue birre artigianali tramite un risciò: Beer Bike Baladin. L’investimento è un tale successo che nel 2016 la partnership dà vita a un secondo mezzo: Bat Beer Open Baladin. “Oggi moglie e mia figlia si occupano delle due birrerie mobili – spiega Antonio – mentre io gestisco la Moto Grill. Sia per le bombette di Cisternino sia per le alette scelgo fornitori di fiducia, da cui acquisto carni a filiera controllata: per le prime, una sorta di involtino fatto con capocollo di maiale e provola pugliese, arrotolati, speziati con sale, pepe e aglio in polvere e impanati, mi rivolgo a un produttore di Cisternino, mentre per le alette mi rifornisco da un allevatore di polli a terra di Cuneo.”

E nel segno della qualità e della tradizione saranno anche i nuovi progetti che Antonio ha in cantiere per i prossimi mesi. “Saranno due truck molto particolari – svela finalmente l’artigiano imprenditore – con uno proporrò nuove ricette della tradizione pugliese mentre l’altro sarà a tema vini. Ma quello che venderò con tutti i mezzi, vecchi e nuovi – conclude – saranno soprattutto emozioni”.

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