Dalla Borsa allo Street Food: così nasce The Rolling Star

Si chiama Giancarlo Zarattini, bocconiano di 43 anni, padre veneto e madre francese, l’imprenditore che nel 2014 ha fondato The Rolling Star, uno dei food truck più “gourmet” nati negli ultimi anni. Un vero e proprio progetto imprenditoriale, il suo, che corre su una Citroen H amaranto e che ha già dato alla luce una nuova start up: Gong Express Food Truck, una Renault Estafette vintage che propone cucina fusion di alta qualità.

Ma andiamo con ordine e partiamo dal principio. Prima di investire nello street food, Giancarlo lavorava come Broker Equity Sales per una banca d’affari parigina. “Ho lavorato 15 anni nel mondo dei mercati finanziari – spiega – e ho pian piano sviluppato il desiderio di fare l’imprenditore, così due anni fa ho approfittato di una ristrutturazione aziendale per intraprendere questa nuova avventura”.

The-Rolling-star-1Un investimento da 40.000 euro e una scommessa, per uno abituato a “scommettere” per gli altri, in un campo che doveva ancora mostrare tutte le sue potenzialità. Perché proprio lo street food?

“In Francia, dove ho vissuto per anni, lo street food era una realtà già consolidata: non solo fuori degli stadi ma anche come proposta di qualità, per le pause pranzo di manager o impiegati all’esterno dei grandi centri direzionali. Un trend tuttora in crescita, importato con successo negli Stati Uniti. E, come ho imparato dalla Borsa, ciò che funziona negli Stati Uniti e in Francia funziona anche in Italia”.

Effettivamente non manca nulla, nel nostro Paese, perché questa tendenza possa finalmente prendere piede: c’è cultura del cibo, ci sono varietà e ingredienti di qualità e ci sono le condizioni ideali per consumare pasti all’aria aperta. Perché le pause pranzo degli Italiani sono ancora panini al bar o mense aziendali o, come si dice a Milano, “schiscette” portate da casa? 

“Purtroppo siamo un popolo pigro e fatichiamo a cambiare abitudini ma negli ultimi due anni ho notato grandissimi passi avanti, soprattutto a Milano, la città in cui opero e che da sempre guida le nuove tendenze in Italia. Quando ho deciso di investire in questo settore sapevo che stavo scommettendo su un mercato ancora da sviluppare e sono state soprattutto le prospettive future a guidare la mia scelta”.

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Torniamo a The Rolling Star: un investimento importante, un mezzo di sicuro impatto e un nome – “Stella Rotolante” – che la dice lunga sulle intenzioni iniziali.

“Ho voluto puntare sul cibo di qualità perché è sicuramente questo l’elemento su cui deve far leva lo street food italiano per svilupparsi come sta accadendo negli altri Paesi. Mi sono rivolto un designer francese per rendere il mezzo ancora più accattivante e adibirlo a cucina funzionale e adeguata alle mie esigenze e ho coinvolto sin da subito uno chef stellato per proporre una cucina di altissima qualità”.

Lo chef stellato si chiama Felice Lo Basso, allora chef executive del ristorante Unico Milano, una stella Michelin e una location unica, al 20° piano della WJC Tower al Portello, che diventa il laboratorio culinario di The Rolling Star. 

“Convincerlo è stato più semplice di quanto pensassi: mi è bastato raccontargli il progetto, una sera, dopo aver cenato nel suo ristorante. Lui ne ha colto subito le potenzialità e se ne è innamorato. Abbiamo vissuto insieme la fase di avvio, durata circa un anno, e ad aprile 2015 eravamo già in strada, a Milano, per il Salone del Mobile. Una proposta gastronomica originale, incentrata sui panini gourmet e la rivisitazione di ricette italiane e internazionali. Naturalmente con materie prime selezionatissime”.

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Dopo il Salone del Mobile è arrivato Expo 2015: altra vetrina internazionale, altra occasione per sperimentare e far germogliare nuove idee. È lì che nasce il progetto Gong Express, la tua seconda grande scommessa.

“Anche Expo 2015 è stata un successo, una bellissima esperienza che mi ha spinto ad andare avanti e, anzi, spingere sull’acceleratore. Osservando i gusti e i comportamenti del pubblico, ho notato che le nuove generazioni sono particolarmente attratte dalla cucina orientale, altro settore che in Italia è relegato soprattutto a proposte di bassa qualità. Ancora una volta, ho voluto portare l’alta gastronomia in un ramo dove questo tipo di offerta è ancora carente”.

The Rolling Star e Gong Express Food Truck sono due proposte gastronomiche agli antipodi, unite da un unico comune denominatore: la cucina di qualità. Quali sono oggi i piatti principali dei tuoi due mezzi e dove li si può incontrare?

“Durante la settimana opero soprattutto a Milano, puntando sulle pause pranzo, presso centri direzionali o in zone ad alta intensità di uffici. Nel fine settimana, invece, lavoro come catering per matrimoni e altri eventi o partecipo a Street Food Festival selezionati, che privilegiano mezzi originali e alta gastronomia. La cucina di The Rolling Star si sta orientando sulle tagliate gourmet: carni selezionate proposte con abbinamenti originali, in grado di valorizzarne il gusto e mostrarle in una nuova veste. Gong Express, invece, propone piatti orientali ricercati, tra cui tacos tailandesi con pollo, gamberetti o tufo e funghi Shiitake (i funghi della longevità), panzerotti malesi con curry dolce e verdure miste e roll vietnamiti con gamberetti e avocado o con mango, avocado, fragola e kiwi. Due cucine che non potrete trovare in nessun altro posto in Italia”.

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